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El Futurisme va ser un moviment d’avantguarda fascinat per la màquina i la velocitat, símbols del dinamisme de la vida moderna de principis del segle XX. El seu màxim representant va ser l'italià Filippo Tommaso Marinetti que va promulgar una nova visió del món que abjurava del passat i aspirava a una reconstrucció futurista de l’univers.

El manifest va ser el mitjà d’expressió favorit dels futuristes. El text fundacional va ser publicat a la primera pàgina del diari francès Le Figaro el 20 de febrer de 1909 i en ell Marinetti expressava apassionadament el seu desig d’abandonar el passat i adoptar el futur com a consigna. A partir d’aquí, qualsevol aspecte de la vida era susceptible d’ésser transformat pel Futurisme i proclamat mitjançant un manifest: l’art, la música, el teatre, la literatura, la moda i fins i tot la cuina, la flora o la luxuria.

El Futurisme va comportar una veritable revolució tipogràfica ja que experimentava amb la paraula impresa i alliberava la pàgina de les convencions de la composició tradicional. A Catalunya el Futurisme es va manifestar a través de cal·ligrames, poemes visuals d’inspiració lírica i alhora plàstica, com els de Josep Maria Junoy o Joan Salvat-Papasseit.

El Futurismo fue un movimiento de vanguardia fascinado por la máquina y la velociad, símbolos del dinamismo de la vida moderna de principios del siglo XX. Su máximo representante fue el italiano Filippo Tommaso Marinetti que promulgó una nueva visión del mundo que abjuraba del pasado y aspiraba a una reconstrucción futurista del universo.

El manifiesto fue el medio de expresión favorito de los futuristas. El text fundacional se publicó en la primera página del diario francés Le Figaro el 20 de febrero de 1909 y en él Marinetti expresaba apasionadamente su deseo de abandonar el pasado y adoptar el futuro como consigna. A partir de aquí, cualquier aspecto de la vida era susceptible de ser transformado por el Futurismo y proclamado con un manifiesto: el arte, la música, el teatro, la literatura, la moda e incluso la cocina, la flora y la lujuria.

El Futurismo comportó una verdadera revolución tipográfica ya que experimentaba con la palabra impresa y liberaba la página de las convenciones de la composición tradicional. En Cataluña el Futurismo se manifestó a través de caligramas, poemas visuales de inspiración lírica y plástica a la vez, como los de Josep Maria Junoy o Joan Salvat-Papasseit.

 

1. Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
2. Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
4. Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
5. Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
6, Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
7. Non v'è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
8. Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
9. Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
10. Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.
11. Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori o polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.

F. T. Marinetti. "Manifesto del futurismo". I manifesti del futurismo. Firenze: Edizioni di "Lacerba", 1914 (p. 6-7)